http://www.wikio.it

Libertà

Libertà, non essere schiavo di nessuna idea, non dipendere da nessun Dio nè tantomeno da nessuna persona.
Non abbracciare nessuna ideologia, ma scegliere di scegliere volta per volta, in maniera critica e personale, senza farsi influenzare da niente e nessuno.
Questo è un Blog libero che parla di Libertà di essere informati, di crearsi un'opinione e di esprimerla, ed è rivolto a dei lettori liberi di leggerlo o meno, di condividere o meno e criticare o meno ciò che vi troveranno scritto... Buona lettura.

venerdì 30 luglio 2010

"Protezione" Civile


Il Dipartimento della Protezione Civile si occupa delle problematiche legate alla previsione e prevenzione dei rischi che insistono sul territorio e di far fronte alle eventuali emergenze per limitare le conseguenze negative che qualsiasi disastro naturale o causato dall'uomo, può avere sulla comunità.
Dal 1992 essa è posta sotto il diretto controllo del Consiglio dei Ministri e, in caso di emergenza, ha pieni poteri.
Il suo compito è di prevedere, prevenire, soccorrere, ripristinare.
Ora il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ed il suo Sottosegretario Gianni Letta hanno deciso, ignorando completamente la volontà e le proteste degli aquilani, di far tornare la Protezione Civile a L'Aquila, per gestirne a pieno la ricostruzione.
Il comune di L'Aquila è già stato, in seguito al terremoto, soccorso e ripristinato, tanto da essere ormai in grado di operare autonomamente la ricostruzione delle 1430 case utili per cancellare il disastro.
I fondi stanziati per la ricostruzione sono circa 13 miliardi di euro, ma il Premier ritiene che le autorità locali non siano in grado di gestire tale somma, tanto da inviare la Protezione Civile in un'operazione che va al di la delle sue competenze... siamo forse vicini ad un nuovo tentativo di accentramento di potere?


giovedì 29 luglio 2010

Alla resa dei conti?

"Se si vogliono evitare le elezioni anticipate serviranno buona volontà e immaginazione. Occorrerrà forse ringiovanire il governo, allargare la coalizione, impostare programmi che tengano conto anche delle idee di Fini e dei suoi seguaci. La soluzione comporterà qualche sacrificio sia per le posizioni del presidente del Consiglio, sia per quelle del presidente della Camera. Ma Berlusconi e Fini dovrebbero ricordare che il Paese ha spesso l'abitudine di punire nell'urna il partito e la persona a cui viene attribuita la responsabilità delle elezioni anticipate".
Queste le parole di Sergio Romano riportate sull'articolo di fondo del Corriere della Sera odierno.
La notizia del giorno è che il rapporto tra Fini e Berlusconi, cofondatori del PDL, è arrivato ad un punto di non ritorno. Non è bastata la proposta di armistizio rilasciata dal presidente della Camera in un'intervista a "Il Foglio" a riappacificare gli animi ed ormai la rottura fra i due è definitiva.
A questo punto sembra ovvio che, se le cose restassero così, non si potrebbe andare avanti con il governo Berlusconi, senza Fini e quindi senza la volontà di tutti gli italiani che esso rappresenta.
La proposta di Sergio Romano di allargare la coalizione sembra inverosimile, giacchè è stata proprio la forma delle coalizioni, il più delle volte troppo eterogenee, a far cadere il governo Prodi ed a minare la stabilità di quello Berlusconi.
Tantomeno gradito agli elettori sarà un compromesso tra i due solo in vista delle prossime elezioni.
Sarà bene che i due comincino a rappresentare i loro elettori oppure le elezioni anticipate saranno un passaggio obbligato per salvaguardare la volontà popolare.

mercoledì 28 luglio 2010

Misunderstanding

La Costituzione italiana stabilisce, negli articoli 104, 105, 106 e 107, che il Consiglio Supremo della Magistratura, organo che assicura l'autonomia dell'ordine giudiziario e a cui compete l’autogoverno dei magistrati ordinari, civili e penali, sia presieduto di diritto dal Presidente della Repubblica, con poteri minimi ed alto valore simbolco, e ne facciano parte, anch'essi di diritto, il Primo Presidente ed il Procuratore della Corte Suprema di Cassazione.
La Costituzione stabilisce inoltre che gli altri membri del Consiglio siano eletti per 2/3 da tutti i magistrati ordinari (sono i membri Togati), e per 1/3 dal Parlamento riunito in seduta comune (sono i membri laici).
L'istituzione dei membri laici e la presidenza affidata al Capo dello Stato sono misure adottate al fine di evitare la creazione di una casta di magistrati che operi solo con il fine di mantenere i propri privilegi.
Oggi invece i Parlamentari fraintendono il ruolo dei membri laici, tanto da rinviare più volte la loro elezione, bisticciando sull'elezione di questo o quel membro e mettendosi d'accordo, maggioranza ed opposizione, al fine di ottenere comuni privilegi dalla magistratura.

giovedì 1 luglio 2010

Rapporti di causa ed effetto.

Il 22 luglio 2008 veniva approvato il lodo Alfano, legge dichiarata anticostituzionale dalla Corte Costituzionale piochè viola gli articoli 3 e 138 della Costituzione italiana.
Ora il governo cerca di ampliare il lodo, che fornisce l'immunità giudiziaria alle quattro cariche più alte dello Stato, quali Presidente della Repubblica, della Camera, del Senato e del Consiglio dei Ministri, a processi anche precedenti all'assunzione della carica ed anche a tutti i ministri.
Questo costituisce un unicum nel panorama legislativo europeo, dove l'immunità viene concessa solo a capi di Stato o al massimo a parlamentari, ma mai a membri dell'esecutivo.
Appare chiaro allora come questa sia una legge ad personam creata apposta per difendere il nostro presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, dalle accuse di corruzione dell'avvocato David Mills, diffamazione aggravata dall'uso dei mezzi televisivi in merito alle relazioni tra le Cooperative Rosse e la Camorra e per la compravendita dei diritti televisivi.
Essendo Silvio Berlusconi un Presidente del Consiglio dei Ministri che gode di poteri e libertà dittatoriali(causa), ha potuto far approvare una legge che lo rendesse disuguale di fronte alla legge e che gli permettesse di evitare i processi in cui era coinvolto già prima di entrare in politica(effetto).
Essendo Silvio Berlusconi un imprenditore tanto ricco quanto disonesto ed essendo egli imputato per vari reati(causa), quando i suoi soldi non riuscirono più a tirarlo fuori dai guai, correva l'anno 1994, pensò bene di entrare in politica e farsi eleggere appositamente per ottenere abbastanza potere per essere inattaccabile ed immune a livello giudiziario(effetto).